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Principali
strade che incontravano le precedenti
Un cenno alle principali diramazioni è necessario per comprendere
l'evoluzione e la attività di qualsiasi grande arteria, in
quanto nella realtà la vita di una strada non consiste mai
in un uniforme fluire dall'uno all'altro estremo, ma anche nel raccogliere
e nello smistare traffico durante il proprio percorso, cosicchè
si possono sempre distinguere in essa tratti più affollati
e incroci particolarmente importanti. Sia dall'antica Milano-Piacenza
che dalla Piacenza-Bologna si staccavano numerose strade che penetravano
nelle regioni circostanti, seguendo gli accessi naturalmente più
facili. Alcune di esse in epoca imperiale figurano nel numero delle
"viae publicae" registrate dagli Itinerari.
Nella strada da "Mediolanum" a "Placentia" confluiva
anzitutto una via proveniente da Cremona, ricca di traffico, dati
i legami fra questa città e Milano. Il punto di incontro
era certo a sud di "Laus Pompeia": secondo alcuni a qualche
chilometro dalla città presso Pezzolo dei Codazzi, secondo
altri molto più vicino, presso S. Bassiano. Nelle vicinanze
di "Laus Pompeia" o all'interno di essa, la "Placentia-Mediolanum"
si congiungeva con un'altra importante strada: quella per "Ticinum"
(Pavia).
Piacenza era un primario nodo stradale: la "Placentia-Mediolanum"
v'incontrava la "Via Postumia" (che provenendo da Aquileia,
Verona e Cremona continuava per Tortona e Genova), la strada diretta
per "Ticinum" e l'altra che attraverso l'Appennino scendeva
a "Luna", presso il golfo di La Spezia. Un'altra ia trans-appenninica
usciva dalla via Emilia a Parma: quella per "Luca" (Lucca);
e nell'opposta direzione Parma era collegata con "Brixellum",
la località sul Po d cui si staccavano le strade per Cremona,
Brescia e Mantova. "Brixellum" si poteva raggiungere con
una "via publica" anche da "Regium"; "Mutina"
(Modena) era invece capolinea di una strada che portava ad "Hostilia"
(Ostiglia), sulla sinistra del Po da dove si diramavano le strade
per "Verona" e "Patavium" (Padova), tra le più
importanti del Veneto. Infine a "Bononia", oltre alla
ricordata strada di Arezzo, si staccavano dall'Aemilia una via per
"Hostilia" e una per "Ferraria".
La maggio parte di queste strade sono sopravvissute e conservano
tuttora un tracciato assai simile all'antico.
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