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Le
"diete di Roncaglia" e la viabilità lombarda ed
emiliana.
Come un avvenimento si è ricordata la dieta, o assemblea
generale tenuta da Enrico V a Roncaglia, presso il Po piacentino:
occorre aggiungere che non era la prima né sarà l'ultima
della serie. Le riunioni dei grandi e dei "milites", a
cui si sarebbero più tardi aggiunti i rappresentanti delle
città, alla presenza di re e imperatori, costituivano un
avvenimento di primissimo piano nella vita medioevale, anzitutto
politicamente, ma anche per quanto concerne la viabilità.
E' perciò molto importante per la vita delle strade che stiamo
considerando che nei secoli XI e XII le grandi diete italiane siano
state tenute in una zona raggiunta dall'una e dall'altra di esse.
Di Roncaglia non è nota l'ubicazione con certezza assoluta;
è comunque certo che non si tratta di una singola località
ma di tutta una zona. Ma che il luogo delle diete fosse in una vasta
pianura estesa da Castelnuovo di Roncaglia verso il ramo principale
del Po e verso Cotrebbia o sul terrazzo padano presso Somaglia,
esso restava sempre facilmente e rapidamente accessibile da Piacenza:
anzi secondo uno studio recentissimo proprio la "via romana"
lo limitava da oriente. Si può ben credere che le strade
conducenti a Piacenza da Bologna e da Milano fossero durante tali
riunioni eccezionalmente frequentate e che anche in quelle occasioni
si eseguisse qualche lavoro di riadattamento stradale come soleva
farsi per i passaggi di re e imperatori. Va però ricordato
che a Roncaglia era possibile andare pure servendosi di vie d'acqua.
La prima delle diete storicamente sicure è quella del 1055
convocata da Enrico III, ma nelle cronache si accenna ad altre che
sarebbero avvenute assai avanti, cominciando addirittura dal 1002.
Nel 1068 o 1075 ne tennero due i rappresentanti di Enrico IV, poi
un Enrico V come s'è visto e due Lotario II, suo successore
(1132 e 1136).
Un altro imponentissimo convegno (vi parteciparono, sembra, 200
vescovi, 4000 ecclesiastici e 30.000 laici!) si aprì presso
Piacenza, a S.Maria di Campagna, il 1° marzo 1095. Lo aveva
promosso però un pontefice, Urbano II, per risolvere questioni
ecclesiastiche e per "prospettare per la prima volta il problema
della crociata". La nuova di una mistica e avventurosa spedizione
in Oriente incominciò a propagarsi, in forma chiara, al ritorno
degli intervenuti al concilio, e perciò anzitutto lungo le
strade che uscivano da Piacenza, comprese, naturalmente, quelle
per Milano e per Bologna.
Per riprendere la serie delle diete imperiali giungeva nel 1154
a Roncaglia un giovane imperatore da poco eletto dopo lunghi contrasti:
Federico I di Svevia.
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