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Francesi,
Spagnoli e Pontifici attorno a Bologna.
L'ingerenza dei Francesi si estende in seguito lungo la via Emilia,
a Modena, che essi cercano mantenere ad Alfonso d'Este, e a Bologna,
dove dichiarano decaduto il governo della Chiesa. E' il momento
che papa Giulio II riesce a realizzare contro di loro la Lega Santa.
Tutta la zona da Milano a Bologna costituisce teatro di operazioni,
e la Milano-Piacenza e la via Emilia servono agli opposti eserciti.
Nel gennaio 1512 forze pontificie e spagnole bloccano Bologna. "Tra
'l ponte a Reno, posto in sulla strada Romea che va in Lombardia,
e la porta S.Felice posta sulla medesima strada, andò ad
alloggiare Fabrizio Colonna con l'avanguardia".
L'assedio dura ben poco: i Francesi, sotto il generalissimo Gastone
de Foix riescono ad entrare per la medesima porta S.Felice nella
città e a rafforzarvi i difensori. Ma dopo questo successo,
e dopo un altro ben più importante conseguito a Ravenna,
De Foix cade combattendo: quando ritorna sulle strade che lo avevano
visto condottiero fortunato, brillante di giovinezza, non gli resta
che una funebre pompa: "E a dì 19 detto (aprile 1512)
fu portato per Modena monsignore de Foix, francexo, che fu morto
in el fato d'arme de Ravena, con grande compagnia del soe zente
abrunate e torze asai acese e la sua barella cuperta de borcà
d'oro, et era portato fra bandere de fanteria e de homini d'arme...".
Morto il De Foix le forze della Lega recuperarono molte posizioni.
I Pontifici, che già hanno Modena, prendono Reggio e Bologna.
Il cardinale Schiner recluta ottime truppe svizzere e le conduce
fino a Cremona. Il 12 giugno per la strada Lodi-Milano passa un
suo araldo che va a persuadere i Milanesi perchè accolgano
un governatore papale; la città è tolta ai Francesi
e ridata a un figlio del Moro. Anche le donne si immischiano nelle
faccende di Milano: ecco arrivare, inaspettata, Isabella d'Este,
"con alquante sue citelle", per estendere, "novella
Virce", una rete di intrighi attorno al duce. Essa percorre
la strada Lodi-Milano ed entra dalla porta Romana, fatta segno a
grandi accoglienze. Più tardi Isabella accompagnerà
il duca a Piacenza, passando per Lodi, quando egli ne riprenderà
possesso togliendola alla Chiesa appena morto Giulio II (1513).
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