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Viaggio
di Pio IX in Emilia.
Col 1849 si torna allo stato di prima, per quanto il nuovo orientamento
degli animi lo fa ormai sentire provvisorio.
In questo clima un fatto nel suo genere memorabile è il viaggio
di Pio IX nell'Italia centrale, compiuto in parte sulle nostre strade.
Il papa si muoveva per visitare Loreto, ma "altresì
colla brama vivissima di provvedere nel miglior modo al bene delle
province". La partenza fu il 4 maggio 1857; il 9 giugno il
papa giunse a Bologna, e vi soggiornò due mesi con alcune
interruzioni. La prima di queste fu per una gita a Modena. Il 2
luglio alle quattro del pomeriggio egli mosse da S.Michele in Bosco,
raggiunse la via Emilia fuori di città, traversò il
ponte del Reno, Samoggia e Castelfranco. Passato Castelfranco, alla
chiesa di S.Anna, dove lo stato pontificio confinava col ducato
di Modena, erano schierati in bell'ordine alcuni drappelli di cavalieri
e di fanti con brillanti divise e con essi un gruppo di nobili personaggi
che, lasciati i cocchi, attendevano sulla strada assieme ai parroci
e alle popolazioni dei dintorni. Al ponte sul Panaro Pio IX fu accolto
"dal piissimo duca", quindi "riasceso non più
il suo cocchio da viaggio, ma uno assai ricco della real corte,
tirato a sei bellissimi cavalli, di pennacchi bianchi e di preziose
bardature guerniti, proseguì il Pontefice suo viaggio cavalcandogli
al lato l'augusto principe". A S.Lazzaro ricevette gli omaggi
della municipalità di Modena, poi, avanzando a lento passo
tra la folla crescente, entrò in città che era quasi
sera. Per tutto il tratto la strada era fiancheggiata da palchi
coi membri degli istituti cittadini, davanti ai palchi si accalcava
altra gente. Solo una parte della via era tenuta sgombra da doppio
cordone di truppe. Due giorni dopo per la medesima strada si effettuava
il ritorno a Bologna. Il pontefice era stato assai toccato dalle
accoglienze ricevute.
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